d45e862f1dAttualmente il fabbisogno energetico per i trasporti, in Italia, corrisponde a circa il 30% del fabbisogno totale di fonti energetiche primarie ed i mezzi di trasporto su strada (automobili, camion, autobus) ne sono responsabili per l’89%; l’11% residuo è dovuto al traffico ferroviario, aereo e navale.
Nel traffico individuale, la ripartizione dei chilometri pro capite, ossia il totale delle distanze coperte dalle persone con i vari mezzi di trasporto, attesta che un buon 50% interessa le vacanze e il tempo libero.
È innegabile: viaggiare in macchina è comodo. Ma l’automobile è causa di ingorghi, inquinamento acustico, emissioni nocive (CO2 e polveri sottili) e pregiudica la qualità della vita.

Passare all’azione

Risparmiare energia significa modificare stili di vita ed abitudini interrogandosi sul mezzo di trasporto più adeguato alle varie situazioni.
Usando la macchina anche nei tragitti brevi, come spesso accade, non sempre facciamo la scelta migliore: di norma, per distanze fino a 1 chilometro siamo più veloci a piedi. Spesso tendiamo a sopravvalutare la velocità media che l’automobile raggiunge nei centri urbani, che in realtà non supera i 20 km orari. Inoltre, nei tragitti brevi, i consumi sono più elevati perché a motore freddo la vettura consuma di più (fino a 40 l/100 km subito dopo l’accensione) e si normalizza solo dopo i primi 4 km. Perciò, per coprire distanze limitate, la bicicletta è il mezzo di trasporto più adeguato e, in ogni caso, se i collegamenti sono buoni, i mezzi pubblici sono indubbiamente preferibili all’auto.
L’automobile è più opportuna per le distanze più lunghe e in assenza di un buon servizio di trasporto pubblico.
Una buona alternativa è il car pooling, un sistema programmato di utilizzo collettivo grazie al quale più persone possono adoperare la stessa vettura diminuendo così traffico ed emissioni senza rinunciare alla maggiore flessibilità rispetto ai mezzi pubblici. Forme spontanee di car pooling vengono comunemente messe in atto: ad esempio, tra colleghi che raggiungono insieme il posto di lavoro o genitori che si alternano nell’accompagnare i figli a scuola.

Se queste azioni sembrano troppo lontane dalla quotidianità e l’auto propria rimane l’unica alternativa possibile, si può comunque adottare uno stile di guida adeguato che consenta una riduzione dei consumi di carburante fino al 40%.

  • Tirare le marce è uno spreco inutile. In particolare nei centri urbani, con le numerose soste, una guida nervosa non aiuta a guadagnare tempo, produce inquinamento acustico e ambientale e determina una maggiore usura del veicolo. Mantieni una velocità costante, viaggiando in maniera fluida: aiuta a risparmiare benzina;
  • scala le marce:in città correre a 50 km orari in terza anziché in quarta aumenta i consumi di carburante di circa 1 litro ogni 100 chilometri;
  • non dimenticare che più l’auto è pesante, più consuma: 100 chili di carico in più nel bagagliaio o sul tetto determinano un aumento dei consumi di mezzo litro ogni 100 km;
  • non lasciare sul tetto strutture che compromettono l’aerodinamicità della vettura: il portapacchi va smontato dopo il suo utilizzo;
  • mantieni l’auto in perfetta efficienza: oltre a contribuire alla sicurezza sulle strade e a preservare il valore del veicolo, risparmierai carburante.

Per approfondire

La Commissione europea ha lanciato la nuova versione di Eltis (www.eltis.org), il portale sulla mobilità sostenibile finalizzato allo scambio delle informazioni e delle buone pratiche nel campo della mobilità urbana in Europa. Il portale è rivolto ai professionisti europei che lavorano nel campo del trasporto urbano, dell’ambiente e dell’energia, e riporta casi studio, buone pratiche, informazioni sui finanziamenti e una rassegna della legislazione e delle politiche UE.
Un secondo portale, Clean Vehicle (www.cleanvehicle.eu), mira alla realizzazione di un database web per la ricerca e l’approvvigionamento congiunto di autovetture su strada a basse emissioni ed energeticamente efficienti, per fornire una panoramica dettagliata e confrontabile sulla gamma di veicoli puliti, di qualsiasi categoria e tecnologia, in conformità alla direttiva europea Clean Vehicle 2009/33/CE.
Inoltre, è disponibile la nuova edizione della “Guida sul risparmio di carburanti e alle emissioni di CO2 delle autovetture”, strumento di informazione utile al consumatore e a tutti gli automobilisti. La guida, prevista da una direttiva europea, è stata approvata con decreto interministeriale del 20 maggio 2011, di concerto con i Ministeri dello Sviluppo Economico, dell’Ambiente e dei Trasporti, al fine di rendere disponibili al consumatore i dati sui consumi di carburante e sulla quantità di anidride carbonica prodotta da ogni modello di auto in vendita.
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