La certificazione energetica degli edifici: uno standard territoriale per il Friuli
La certificazione energetica quantifica il consumo energetico di un edificio, informando gli utenti sull’efficienza energetica dell’edificio stesso. Compiendo un’analisi degli elementi che determinano i consumi di un edificio (involucro, impianti, apporti di energia da fonti rinnovabili, ecc.) fornisce anche indicazioni sugli interventi da attuare per un utilizzo più razionale ed efficiente dell’energia, in altre parole per diminuire i consumi di energia.
Gli obiettivi della certificazione energetica degli edifici sono i seguenti:

  • capire quanta energia consuma un edificio;
  • fornire indicazioni su cosa fare affinché la nostra casa consumi meno e le bollette siano più basse;
  • rendere più trasparenti i rapporti con i fornitori di energia e di servizi energetici;
  • identificare gli edifici che necessitano di analisi relative ai consumi più approfondite.

Dal 1° gennaio 2007 la certificazione energetica (sostituita in deroga dall’attestato di qualificazione energetica) costituisce requisito indispensabile per usufruire delle detrazioni IRPEF del 55% delle spese per la riqualificazione energetica degli edifici così come per il nuovo Conto Energia 2007, nel caso di realizzazione di impianti fotovoltaici.
A partire dal 1 luglio 2007, il certificato di efficienza energetica dell’edificio servirà nella procedura di rogito (attualmente è sostituito dall’attestato di qualificazione energetica) per gli edifici con superficie utile superiore ai 1000 m2 .
Per ottenere l’Attestato di certificazione energetica sarà necessario acquisire l’asseverazione di un tecnico abilitato che attesti la rispondenza dell’intervento ai requisiti richiesti dal D.Lgs. 192/2005 e successivo D.Lgs. 311/2006, gli attuali decreti riguardanti la certificazione energetica.
In futuro servirà,  invece, una nuova figura professionale, quella del Certificatore energetico degli edifici.
Questa è una figura da creare ex novo, diversa sia rispetto al progettista che al direttore lavori.
Tale tecnico presumibilmente dovrà essere iscritto agli ordini professionali degli ingegneri o degli architetti, ovvero ai collegi professionali dei geometri o dei periti industriali.
I requisiti e le modalità di accreditamento dei certificatori saranno definite nel prossimo futuro anche in base allo standard di certificazione a cui si fa riferimento in un determinato territorio.
Infopack del convegno
Atti del convegno
L’ ing. Camillucci (ENEA) ha presentato l’attività formativa dell’ENEA nell’ambito della formazione degli Energy Manager e il primo corso per Energy Manager che si svolgerà in Friuli Venezia Giulia presumibilmente nel Maggio 2008.
Intervento ENEA [PDF, 515KB]
L’ ing. Mutti (PuntiEnergia) ha presentato lo standard sviluppato dalla Regione Lombardia e le prospettive future di tale sistema.
Intervento Regione Lombardia [ZIP, 708KB]
Il Dott. Lantschner (Agenzia Casaclima- Bolzano) ha presentato la filosofia dello standard Casaclima, alcuni casi applicativi e le prospettive future di tale sistema.
Intervento Casaclima [PDF, 278KB]
Il  Dott. Mazzolini (Agenzia Provinciale per l’Energia di Udine) ha presentato l’attività svolta da APE nei primi 6 mesi di attività, soprattutto nel campo della certificazione energetica degli edifici, le prospettive offerte dal territorio friulano ed ha auspicato una scelta univoca e condivisa da parte di tutti gli attori coinvolti di un unico standard territoriale.
Intervento Agenzia Provinciale per l’Energia di Udine [ZIP, 995KB]
Risultati e follow-up
Nel corso del convegno tenutosi giovedì 10 maggio presso il Centro Culturale Paolino d’Aquileia, l’APE ha posto la questione della Legge Regionale 24/2006 per il trasferimento di funzioni in materia di energia agli Enti Locali e la certificazione energetica degli edifici e ha proposto un percorso di condivisione con gli Enti Locali e non solo per la soluzione delle lacune ad oggi presenti.
Il convegno è stato aperto dagli interventi del Presidente, Loris Mestroni, e dal Direttore, Matteo Mazzolini, che sono intervenuti presentando l’Agenzia Provinciale, attiva da soli 6 mesi, diretta emanazione della Comunità Europea e costituita da venti soci che rappresentano i diversi settori economici e sociali del territorio.
Il convegno è poi entrato nel vivo con la presentazione di due best practices in materia di certificazione energetica, prese ad esempio da APE per la creazione di un progetto contestualizzato in area Friuli Venezia Giulia.
L’Ing. Andrea Mutti, rappresentante della Rete Punti Energia, ha presentato l’esperienza della Regione Lombardia per quanto riguarda la certificazione energetica degli edifici, ed in particolare il nuovo standard approvato dalla Giunta Regionale a Dicembre 2006 e gli scenari futuri.
Il dott. Norbert Lantschner, Direttore dell’Agenzia Casaclima di Bolzano, ha portato invece l’importante esperienza, maturata negli ultimi anni, sull’applicazione della certificazione energetica nella Provincia di Bolzano, i risultati conseguiti e quelli attesi per il futuro, soprattutto in virtù dell’implementazione della procedura con aspetti finora non considerati (quali il consumo energetico degli impianti, il contributo delle fonti rinnovabili, ecc.), prevista per fine 2007.
L’intervento del Dott. Lantschner ha puntato in particolare sul percorso di “cambiamento di mentalità” necessario per arrivare ad una autentica applicazione della norma sulla certificazione energetica. In particolare, secondo Lantschner è necessario formare ed informare i diversi attori del processo (dagli enti pubblici ai cittadini, passando per i costruttori, i progettisti e gli impiantisti) sui problemi dell’ambiente e sul fatto che progettando e costruendo edifici efficienti dal punto di vista energetico si raggiungono una pluralità di obiettivi: risparmio energetico, comfort abitativo e contributo alla salvaguardia ambientale.
Il Dott. Mazzolini, Direttore dell’Agenzia Provinciale per l’Energia di Udine, ha quindi presentato il progetto dell’Agenzia, nato dall’analisi delle esigenze del territorio e finalizzato a migliorare la qualità del progettare e del costruire.
Il percorso proposto dall’ APE è costituito dalle seguenti azioni: la definizione di uno standard di certificazione energetica, la promozione dello stesso sia presso i cittadini che presso i diversi soggetti interessati (dai progettisti agli impiantisti), la formazione dei certificatori e il loro accreditamento e la realizzazione di interventi dimostrativi sul territorio che incentivino il cambiamento dei comportamenti.
Per fare ciò l’APE intende condividere tale percorso con i soci e i diversi attori del territorio, attraverso incontri come quello appena concluso e campagne informative, così da definire insieme lo standard più adeguato al Friuli Venezia Giulia.
Per la prima volta in Friuli Venezia Giulia, poi, è stato presentato il corso di formazione per Energy Managers, approfondito dall’intervento dell’Ing. Camillucci, Responsabile del Progetto Formazione Energy Managers dell’ENEA. La Legge 10/91 prevede che tutte le aziende operanti nei settori industriale, terziario e dei trasporti, con consumi economici rilevanti, si dotino di un Energy Manager, cioè un tecnico responsabile della conservazione e dell’uso razionale dell’energia.
In tale contesto l’ENEA organizza già da tempo corsi, con vari indirizzi, per i funzionari responsabili dell’energia, per i loro collaboratori ed in generale per tutti quei professionisti che vogliono ampliare i propri campi di intervento, della durata di una settimana, di formazione e aggiornamento professionale, che consentono di affrontare problemi e situazioni specifiche di ogni struttura.
Le domande poste ai relatori da molti dei partecipanti erano volte proprio a comprendere in che modo l’APE  e le istituzioni del territorio intendono colmare le lacune oggi presenti dopo l’approvazione della L.R.24/2006.
La risposta dell'APE  è stata quella di individuare una soluzione concreta (la definizione di uno standard di certificazione energetica friulano) entro il prossimo mese di giugno.

Significativa la partecipazione al Convegno: 228 presenze (su 256 pre-iscrizioni accettate), mentre complessivamente ci sono state 350 iscrizioni, dato che testimonia l’elevato interesse per l’argomento trattato.