Uilizzo su piccola scala dell’energia da biomasse: biogas e procedure autorizzative degli impianti 
La L.R. 24/2006 ha trasferito numerose competenze in materia energetica dalla Regione FVG agli EE.LL.
Tra di esse vi sono quelle relative alle autorizzazioni per gli impianti a fonti rinnovabili.
Nello specifico, sono state trasferite alle Province le seguenti tipologie di autorizzazioni:

  • Autorizzazioni relative all’installazione ed all’esercizio degli impianti di produzione di energia elettrica con potenza maggiore di 25 e inferiore a 50 megawatt termici, che utilizzano fonti tradizionali e fonti assimilate alle rinnovabili;
  • Autorizzazioni relative all’installazione ed all’esercizio degli impianti di produzione di energia elettrica che utilizzano fonti rinnovabili e rifiuti, con potenza maggiore di 25 ed inferiore a 50 megawatt termici;

Le funzioni autorizzative che dovranno essere esercitate dai Comuni sono invece le seguenti: 

  • Autorizzazioni relative all’installazione ed all’esercizio degli impianti di produzione di energia elettrica con potenza uguale od inferiore a 10 megawatt termici, che utilizzano fonti tradizionali e fonti assimilate alle rinnovabili;
  • Autorizzazioni relative  all’installazione ed all’esercizio degli impianti di produzione di energia elettrica che utilizzano fonti rinnovabili e rifiuti, con potenza uguale o inferiore a 10 megawatt termici; 

Inoltre,in forma associata o mediante delega alle Province, i Comuni devono esercitare le seguenti funzioni:

  • Autorizzazioni relative all’installazione ed all’esercizio degli impianti di produzione di energia elettrica con potenza maggiore di 10 e inferiore o uguale a 25 megawatt termici, che utilizzano fonti tradizionali e fonti assimilate alle rinnovabili;
  • Autorizzazioni relative  all’installazione ed all’esercizio degli impianti di produzione di energia elettrica che utilizzano fonti rinnovabili e rifiuti, con potenza maggiore di 10 e inferiore o uguale a 25 megawatt termici;

Data la novità e la complessità delle materie trattate, allo stato attuale coloro che lavorano nei Comuni e nelle Province devono affrontare procedure autorizzative nuove, con la difficoltà di fornire una risposta veloce ai quesiti loro posti da tecnici e semplici cittadini.
Anche gli imprenditori che sarebbero interessati ad investire in progetti riguardanti biomasse e, nello specifico, biogas, in questo momento non hanno chiaro il percorso da seguire ai fini dell’autorizzazione e della realizzazione degli impianti.
Target del Convegno:

  • amministratori e funzionari tecnici  degli EE.LL;
  • agricoltori e allevatori  interessati allo sfruttamento del biogas;
  • tecnici interessati all’utilizzo su piccola scala dell’energia da biomasse;
  • università e centri di ricerca;
  • tutti coloro che, pur non facendo parte delle categorie precedenti, sono interessati ad acquisire informazioni sugli energia ottenibile dalle biomasse  e sulle prospettive future nel nostro territorio.

Temi del Convegno:

  • impianti per la produzione di energia da biogas su piccola scala (max 1 MW);
  • impianti sperimentali di denitrificazione;
  • vocazioni territoriali al biogas in FVG;
  • il quadro legislativo e l’iter autorizzativo per impianti a biogas di piccola taglia.

Questo per fornire una panoramica sicuramente non esaustiva ma utile ad una maggiore comprensione delle tecnologie e degli iter autorizzativi connessi alle autorizzazioni di questi impianti. 
Infopack del convegno
Atti del convegno
Il Prof. Stefano GUERCINI dell’Università di Padova ha illustrato gli impianti per la produzione di biogas su piccola scala ed alcune metodologie sperimentali di denitrificazione.
Il Prof. Rino GUBIANI dell’Università di Udine ha approfondito le vocazioni territoriali in FVG per la produzione di biogas da reflui zootecnici e sottoprodotti agricoli.
Intervento Università di Udine [PDF, 553KB]
Il dott. Matteo MAZZOLINI dell’Agenzia Provinciale per l’Energia ha presentato il quadro normativo di riferimento per l’autorizzazione di impianti a biogas di taglia inferiore ad 1 MWe.
Intervento Agenzia Provinciale per l’Energia di Udine [PDF, 394KB]
Proposta di iter autorizzativo nel tentativo di avviare un percorso chiaro e semplificato per gli enti locali. Tale proposta non vuole essere esaustiva bensì vuole dare un contributo concreto a chi deve cominciare questo percorso.
Iter autorizzativo- versione zero [PDF, 181KB]
Risultati e follow-up
Prosegue l’attività dell’Agenzia Provinciale per l’Energia a sostegno dell’attività degli Enti Locali.
Nel convegno tenutosi venerdì 08 giugno presso il Centro Culturale Paolino d’Aquileia, l’APE ha preso nuovamente in considerazione la Legge Regionale 24/2006 sul trasferimento di funzioni in materia di energia agli Enti Locali per quanto concerne la produzione di biogas su piccola scala (microgenerazione) e gli iter autorizzativi contemplati dall’attuale normativa nazionale e regionale.
All’organizzazione del convegno ha contribuito la Federazione delle Banche di Credito Cooperativo del Friuli Venezia Giulia. Nel settore delle energie rinnovabili le BCC hanno studiato alcune linee di finanziamento particolarmente favorevoli a testimonianza del loro impegno in un settore promettente e decisivo per lo sviluppo sostenibile del Friuli Venezia Giulia.
Con la microgenerazione da biogas le imprese agricole avranno la possibilità di utilizzare risorse locali per diversificare le loro attività, integrare il reddito e promuovere strategie aziendali multifunzionali che agiscano da volano per lo sviluppo delle comunità in cui operano.
Agli indirizzi di saluto è seguita la parte tecnica del convegno con l’illustrazione da parte del Prof. Guercini dell’Università di Padova di alcune tipologie di impianto per la produzione di biogas utilizzando effluenti zootecnici eventualmente addizionati con sottoprodotti agricoli o colture energetiche. Di rilievo la presentazione di alcuni impianti sperimentali di denitrificazione da abbinare alla digestione anaerobica per poter restituire al terreno la totalità del materiale utilizzato nel processo di produzione, senza aggravare ulteriormente le problematiche legate all’inquinamento da nitrati delle acque.
Il Prof. Gubiani dell’Università di Udine ha chiuso la prima parte del convegno illustrando le vocazioni territoriali alla produzione di biogas in Friuli Venezia Giulia per quanto concerne l’utilizzo dei reflui zootecnici in zone ad alta densità di allevamenti, condizioni idonee per una valorizzazione energetica e di conseguenza economica di materiali che altrimenti costituirebbero uno scarto dell’attività agricola.
La seconda parte del convegno ha approfondito il quadro normativo di riferimento per la produzione di biogas, cercando di fare maggiore chiarezza sia sull’iter autorizzativo unico previsto dal D.Lgs. 387/2003 che sul percorso autorizzativo regionale attualmente in capo agli enti locali quando si tratta di autorizzare piccoli impianti (L.R. 24/2006). Sul tema sono intervenuti per la parte nazionale l’Avv. Steccanella in qualità di consulente di AA.LL. e per il contesto locale l’ing. De Alti, dirigente dell’area energia della Provincia di Udine. Il direttore di APE, dott. Mazzolini, ha evidenziato che un emendamento proposto dal Mi.P.A.F. potrebbe assoggettare alla disciplina sull’utilizzazione agronomica degli effluenti zootecnici anche le biomasse di natura vegetale provenienti da aziende agricole funzionalmente non connesse con l’azienda sede dell’impianto di biogas. La portata di una decisione in tal senso è notevole, in quanto la movimentazione di effluenti zootecnici e sottoprodotti agricoli non comporterebbe i complessi oneri legati alla gestione dei rifiuti speciali.
Un vivace dibattito è seguito alla parte illustrativa, con interventi tra gli altri del direttore di Coldiretti, Elsa BIGAI, e del presidente dell’Unione Agricoltori, Giorgio PASTI, volti a sottolineare l’importanza strategica che la produzione di energia da biogas potrebbe rivestire per l’economia rurale della Regione. Interventi che andrebbero dunque agevolati sia dal punto di vista finanziario che normativo.
Le domande poste ai relatori da molti dei partecipanti hanno cercato di comprendere con maggior chiarezza ruoli e procedure autorizzative in capo attualmente agli enti locali.
Il convegno si è chiuso con la proposta dell’Agenzia di avviare un tavolo di lavoro comune tra Province, Università e l’Agenzia stessa per cercare di delineare linee guida chiare ed omogenee per gli enti locali ed avviare un costruttivo confronto a livello regionale. Significativa la partecipazione al Convegno: 174 presenze.