Questa sezione contiene informazioni e materiali sul Covenant of Mayors (Patto dei Sindaci), iniziativa nata nel 2008 per riunire le municipalità che si impegnano ad andare oltre gli obiettivi UE del pacchetto clima energia fissati per l’anno 2020 (ridurre del 20% le emissioni di gas serra, migliorare del 20% il risparmio energetico ed aumentare al 20% il consumo di fonti rinnovabili). Tale impegno è stato rivisto nel 2015 quando si è stabilito il nuovo obiettivo, ossia quello di ridurre del 40% le emissioni di gas serra entro il 2030 e adottare un approccio congiunto all’integrazione di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici.
I Comuni aderenti al Patto dei Sindaci contribuiscono concretamente a raggiungere e superare questi obiettivi attraverso l’implementazione dei propri piani d’azione in ambito energetico.

Patto dei Sindaci – Covenant of Mayors

Il 29 gennaio 2008, in occasione della Settimana Europea dell’Energia Sostenibile, la Commissione Europea ha lanciato il “Patto dei Sindaci – Covenant of Mayors” con lo scopo di coinvolgere le Amministrazioni e  le Comunità locali per raggiungere l’obiettivo di ridurre le emissioni di CO2 di almeno il  20%  entro il 2020.
Il nuovo Patto dei Sindaci integrato per l’energia e il clima è stato presentato dalla Commissione europea il 15 ottobre 2015. In quella sede sono stati simbolicamente avallati i tre pilastri del Patto rafforzato: mitigazione, adattamento ed energia sicura, sostenibile e alla portata di tutti.
I firmatari sono accomunati da una visione condivisa per il 2050: accelerare la decarbonizzazione dei propri territori, rafforzare la capacità di adattamento agli inevitabili effetti dei cambiamenti climatici e garantire ai cittadini l’accesso a un’energia sicura, sostenibile ed alla portata di tutti.

Gli impegni dei firmatari

Le realtà firmatarie si impegnano ad agire per raggiungere entro il 2030 l’obiettivo di ridurre del 40% le emissioni di gas serra e adottare un approccio congiunto all’integrazione di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici.
Per tradurre il proprio impegno politico in misure e progetti pratici, i firmatari del Patto devono in particolare:

  • redigere un Inventario di base delle emissioni e una Valutazione dei rischi del cambiamento climatico e delle vulnerabilità;
  • elaborare, entro due anni dalla data di adesione del consiglio locale, un Piano d’azione per l’energia sostenibile e il clima (PAESC) che delinei le principali azioni che le autorità locali pianificano di intraprendere;
  • pubblicare periodicamente – ogni 2 anni dall’invio del PAES(C) – i Rapporti di attuazione indicanti lo stato di attuazione del piano d’azione e i risultati intermedi;
  • promuovere le attività e coinvolgere i cittadini/gli attori interessati, tra cui l’organizzazione delle Giornate locali per l’energia;
  • diffondere il messaggio del Patto dei Sindaci, in particolare esortando gli altri enti locali ad aderire e a offrire il loro contributo ai principali eventi e workshop tematici.

L’impegno politico formale dei firmatari deve tradursi in misure e progetti concreti. In qualità di firmatari, i Comuni accettano di inviare i rapporti e di essere monitorati sull’attuazione del PAESC. Accettano inoltre la risoluzione dell’impegno locale del proprio ente nei confronti del Patto in caso di non conformità.

Cosa sono IBE, PAES, PAESC?

IBE – Inventario di Base delle Emissioni
Un Inventario di Base delle Emissioni è la quantificazione di CO2 rilasciata per effetto del consumo energetico nel territorio di un firmatario del Patto durante l’anno di riferimento. Identifica le principali fonti di emissioni di CO2 e i rispettivi potenziali di riduzione.

PAES – Piano d’azione per l’energia sostenibile
Un Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile (PAES) è un documento chiave in cui i firmatari del Patto delineano in che modo intendono raggiungere l’obiettivo minimo di riduzione delle emissioni di CO2 entro il 2020. Definisce le attività e gli obiettivi, valuta i tempi e le responsabilità assegnate.

PAESC- Piano d’azione per l’energia sostenibile e il clima

A partire dall’ottobre 2015, il Patto dei Sindaci si è posto nuovi e più ambiziosi obiettivi e ha allargato il proprio raggio di azione divenendo il Patto dei Sindaci per il Clima & l’Energia.
I cambiamenti apportati sono di grande interesse e, oltre a prevedere la possibilità di adesione anche per i paesi al di fuori dei confini europei, arricchiscono di contenuti il vecchio PAES che, d’ora in avanti, sarà sostituito dal Piano di Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima (PAESC).

Quali sono quindi gli impegni per i nuovi firmatari del Patto?

  • Elaborare il PAESC entro 2 anni dalla firma del Patto (il termine temporale per il PAES era un anno);
  • Raggiungere una riduzione minima del 40% delle emissioni di CO2 entro il 2030 (il PAES prevedeva la riduzione minima del 20% entro il 2020);
  • Includere nella strategia le politiche per la mitigazione (riduzione delle emissioni di CO2 per limitare l’incremento della temperatura media della Terra) e quelle per l’adattamento (incrementare la resilienza dei territori e delle comunità nei confronti dei cambiamenti climatici già in atto), ossia integrare il Patto dei Sindaci con il Mayors Adapt.

I documenti vanno redatti secondo le Linee guida predisposte da JRC (Centro Comune di Ricerca della Comunità Europea)

Cosa ricevono in cambio i firmatari del Patto?

La Commissione europea si è impegnata a sostenere gli enti locali coinvolti nel Patto dei Sindaci e fornire loro visibilità pubblica.
In primo luogo, la Commissione ha creato e finanziato l’Ufficio del Patto (Covenant of Mayors Office – CoMO) che assiste i firmatari del Patto rispondendo alle loro domande attraverso l’Helpdesk e promuovendo le loro azioni locali attraverso il Media desk. Il CoMO coordina anche il lavoro con terze parti e negozia il sostegno di attori di rilievo.
Il Centro Comune di Ricerca (JRC) della Commissione europea opera in stretta cooperazione con il CoMO per fornire chiare linee guida e modelli tecnici al fine di assistere le Amministrazioni negli impegni assunti e monitorare l’implementazione ed i risultati.

Quali sono le opportunità per le amministrazioni locali che aderiscono al Patto dei Sindaci per il Clima & l’Energia?

  • Riconoscimento e visibilità internazionale per l’impegno profuso sul fronte della mitigazione e dell’adattamento;
  • Opportunità di contribuire alla strategia energetica e climatica europea;
  • Definizione di obiettivi raggiungibili e misurabili di sviluppo del territorio attraverso l’elaborazione e il monitoraggio del PAESC;
  • Migliore accesso alle opportunità finanziarie per i progetti sul tema energetico e di adattamento climatico;
  • Occasioni innovative per la creazione di rapporti internazionali, lo scambio di esperienze, ecc.;
  • Occasioni di formazione attraverso una regolare offerta di eventi, gemellaggi, webinar, e sostegno pratico (helpdesk), materiale informativo, ecc.

Per conoscere quali amministrazioni comunali hanno aderito al Patto nella nostra Regione, consulta la mappa