Valutare la fattibilità tecnica, economica e ambientale di una rete di teleriscaldamento basata sul recupero del calore di scarto delle industrie locali. È questo il cuore del lavoro in corso a Maniago all’interno del progetto europeo HEAT35, che mira ad accompagnare 8 città nella transizione energetica, con l’obiettivo di alimentare i sistemi di teleriscaldamento per almeno il 50% tramite rinnovabili e calore di scarto entro il 2035.

In questo percorso, il Comune di Maniago, con il supporto tecnico di APE FVG, ricopre il ruolo di promotore dell’iniziativa che mira a verificare la presenza di vantaggi concreti e condivisi per la comunità.

Per far sì che lo studio risponda davvero alle esigenze del territorio, nelle scorse settimane sono stati organizzati due importanti momenti di informazione e promozione, pensati non come semplici presentazioni calate dall’alto, ma come spazi di confronto attivo. Con il supporto di un esperto in processi partecipati, gli incontri hanno facilitato l’ascolto reciproco e la raccolta di istanze, dubbi e suggerimenti direttamente dalla comunità. Il primo incontro si è tenuto il 2 luglio ed è stato convocato per favorire un dialogo diretto con le associazioni e i comitati locali. Il 9 luglio è stato invece organizzato un incontro aperto a tutta la cittadinanza. Le osservazioni raccolte serviranno ai tecnici per calibrare lo studio e le soluzioni sulle reali necessità di chi abita il territorio, nel rispetto dei più stringenti criteri di qualità (Standard QM). Il percorso di confronto si concluderà in autunno. Le analisi definitive saranno presentate ufficialmente alla comunità in un nuovo incontro pubblico mercoledì 28 ottobre. 

Il contesto in cui si inserisce l’iniziativa è quello del progetto HEAT35, finanziato dal programma Interreg Central Europe, a cui partecipano sia il Comune di Maniago che APE FVG che, in veste di partner tecnico, mette a disposizione la propria competenza per coordinare le azioni pilota locali e supportare l’amministrazione nella fase di analisi tecnico-economica e finanziaria.

HEAT35 si concentra su una delle sfide più impellenti per la transizione energetica, quella della decarbonizzazione dei consumi termici. Infatti il riscaldamento degli edifici dipende ancora in larga misura dal gas naturale e da altri combustibili fossili, esponendo il territorio a fragilità di approvvigionamento, a continue emissioni di gas climalteranti e all’aumento degli inquinanti atmosferici. In questo scenario, le reti di teleriscaldamento costituiscono un’alternativa concreta per efficientare i consumi, a patto che puntino su soluzioni virtuose, pulite ed ecologicamente sostenibili.

Maniago affronta questa sfida con una visione ben definita, frutto di un percorso avviato da tempo. La possibilità di sviluppare una rete termica sul territorio poggia infatti sul bagaglio di conoscenze accumulate attraverso diversi progetti europei: con l’iniziativa CE-HEAT è stato mappato il calore di scarto industriale recuperabile, mentre con ENTRAIN si è guardato allo standard qualitativo svizzero QM per la realizzazione di reti di teleriscaldamento alimentate da fonti rinnovabili. I temi sono stati successivamente approfonditi anche attraverso IDEE Network e la pianificazione energetica comunale.

Quel patrimonio di dati ed esperienze trova oggi sbocco nel progetto HEAT35. L’obiettivo centrale è decarbonizzare il riscaldamento locale valorizzando una risorsa già disponibile sul territorio: il calore di scarto generato dalle attività produttive. Attraverso un lavoro coordinato con il Consorzio NIP, il progetto punta a intercettare questa energia termica residua dall’area industriale per immetterla in rete, integrandola dove necessario con fonti rinnovabili e senza prevedere l’installazione di nuovi impianti di combustione.

Attualmente l’iniziativa si trova in un momento cruciale, dedicato all’elaborazione dello studio di fattibilità tecnico-economica. I professionisti incaricati stanno analizzando e confrontando diversi scenari di sviluppo per individuare le opzioni capaci di massimizzare la decarbonizzazione e garantire la sostenibilità dell’opera nel tempo. L’elemento cardine di questa scelta operativa risiede nella titolarità dell’iniziativa: lo studio di fattibilità e tutte le valutazioni restano integralmente in capo al Comune di Maniago. Si tratta di una regia a impronta totalmente pubblica, che garantisce la massima indipendenza nelle decisioni e mantiene il pieno controllo del progetto nelle mani della comunità locale.