In vigore dal 9 luglio 2018, la nuova Direttiva Europea sull’efficienza energetica degli edifici ha come obiettivo complessivo entro il 2050 l’abbattimento delle emissioni di gas serra dell’80-95% rispetto al 1990, con traguardi intermedi al 2030 e al 2040. La direttiva riguarda sia gli edifici pubblici che quelli privati.
I punti cardine della norma sono:
– la promozione della costruzione di nZEB e di ristrutturazioni anch’esse nZEB, con il consolidamento di strumenti finanziari dedicati e prendendo in considerazione anche “le questioni del benessere termo-igrometrico degli ambienti interni, della sicurezza in caso di incendi e dei rischi connessi all’intensa attività sismica”;
– l’introduzione di Information and Communications Technology e di tecnologie smart per garantire che gli edifici funzionino in modo efficiente; l’“indicatore di intelligenza” misurerà la capacità degli edifici di utilizzare nuove tecnologie e sistemi elettronici per adattarsi alle esigenze del consumatore.
– la semplificazione delle ispezioni degli impianti di riscaldamento e di condizionamento dell’aria, con nuovi più ambiziosi requisiti di rendimento energetico e con dispositivi autoregolanti che controllino separatamente la temperatura in ogni vano;
– il sostegno allo sviluppo delle infrastrutture per la mobilità elettrica.
Gli Stati membri dovranno recepire entro marzo 2020 la Direttiva 2018/844/ UE, il cui testo completo è disponibile alla pagina web: https://eur-lex.europa.eu/legal-content/EN/TXT/?toc=OJ%3AL%3A2018%3A156%3ATOC&uri=uriserv%3AOJ.L_.2018.156.01.0075.01.ENG