Gli esperti europei di energia affermano: «Per garantire la sicurezza energetica, dobbiamo puntare sull’efficienza energetica».

Mentre l’Unione Europea affronta l’ultimo shock petrolifero e si appresta a definire il proprio quadro energetico e climatico oltre il 2030, le regioni e le agenzie energetiche europee lanciano un messaggio chiaro: l’efficienza energetica deve rimanere una priorità assoluta. L’appello è partito dal Consiglio di FEDARENE, riunitosi a Bruxelles il 26 marzo 2026, e rappresenta oltre 1.000 esperti che ogni giorno guidano sul campo la transizione energetica europea. La guerra in Iran sta facendo precipitare l’Europa e il mondo in una nuova crisi energetica, eppure il dibattito pubblico si concentra principalmente sulla diversificazione dell’approvvigionamento e sulla produzione interna di energia, tralasciando i benefici immediati e molteplici dell’efficienza energetica.

L’efficienza energetica sta dando risultati: riduce le bollette energetiche delle famiglie alle prese con costi elevate e taglia le spese delle imprese che cercano di rimanere competitive, rendendo disponibili risorse per gli investimenti e l’innovazione. Nell’attuale contesto geopolitico, la dimensione strategica non può essere sottovalutata: ogni unità di energia risparmiata è un’unità che non deve essere importata. L’efficienza energetica è anche sovranità energetica. I miglioramenti in termini di efficienza energetica nei paesi dell’IEA negli ultimi 20 anni hanno ridotto la necessità di importazioni di combustibili fossili di circa il 20%.

Al di là dell’esigenza immediata di consumare la nostra energia in modo più efficiente, indebolire o eliminare gli obiettivi di efficienza energetica nel quadro post-2030 metterebbe a rischio proprio gli investimenti di cui l’Europa ha più bisogno.

«L’obiettivo vincolante dell’efficienza energetica è stato un fattore chiave per accelerare la transizione in Europa. È il fondamento dell’azione che trasforma l’ambizione europea in risultati concreti sul campo e che traduce tali risultati in risparmi reali per i cittadini europei», ha affermato Julije Domac, presidente di FEDARENE.

L’efficienza energetica rende più economico il riscaldamento degli edifici, rende le industrie più competitive e riduce la necessità di importazioni di energia. Senza un obiettivo ambizioso di efficienza energetica, i piani di investimento a lungo termine che guidano la ristrutturazione, la modernizzazione industriale e la diffusione dell’energia pulita perdono le loro fondamenta.

“Quando lavoriamo con i cittadini, i Comuni e le imprese, la certezza della linea politica fa la differenza. L’obiettivo vincolante di efficienza energetica ci permette di dire: investite ora, il quadro è stabile e la strada da seguire è chiara. Se lo si elimina, il fondamento dell’investimento crolla.” ha affermato Matteo Mazzolini, Vicepresidente di FEDARENE per l’efficienza energetica negli edifici e direttore di APE FVG.

FEDARENE esorta la Commissione europea, il Parlamento europeo e il Consiglio a ribadire l’importanza delle politiche di efficienza energetica per affrontare la crisi attuale e a sostenere un obiettivo di efficienza energetica vincolante, ambizioso, misurabile e applicabile, come pilastro centrale e non negoziabile del quadro dell’UE post-2030.

(articolo di Mickael Bianchin pubblicato sul sito web di Fedarene e tradotto in italiano)

riunione del board of directors di Fedarene il 26 marzo 2026